carta millimetrata per progettare

Se anche voi siete in attesa di andare a votare per il referendum sulla cannabis per poter coltivare comodamente a casa vostra,

vi sarà sicuramente utile comprendere quanto possa essere importante l’ambiente e l’habitat che si vengono a creare all’interno di una grow room e quali siano le caratteristiche principali che essa dovrebbe mantenere per permetterci di ottenere il meglio dai nostri amati semi di cannabis.

Qual ora disponiate di spazi ridotti da dedicare alla coltivazione, la soluzione preferibile è quella dea comune growbox, ma nel caso in cui abbiate la possibilità di poter adottare superfici più ampie, la soluzione preferibile sarebbe la growroom. I sistemi essenziali da garantire all'interno di una growroom sono:

  • Sistema di illuminazione;
  • sistema di areazione;
  • sistema di controllo degli odori.

Dopo questa breve guida sarete capaci di comprendere e allestire una semplice grow room per i vostri vegetali. Innanzitutto, per le coltivazioni intensive di cannabis vengono utilizzate lampade HID che devono riuscire ad illuminare una determinata superficie sul quale verranno messe a dimora le nostre piante. Ipotizzando una grow room di 4x8x10m il nostro primo passo sarà quello di calcolare quante e quali lampade scegliere per iniziare la nostra produzione;

Il secondo step sarà quello di collegare le HID ad un sistema di raffreddamento dell’aria che avviene attraverso un sistema di ventilazione scelto in base alla dimensione della stanza e alla potenza delle luci impiegate nella coltivazione;

Il terzo passo sarà quello di collegare tutti gli elementi che compongono il sistema di areazione con i filtri al carbonio e il sistema di rilascio di ozono che attraverso un panello di controllo della temperatura, saranno responsabili dell' eliminazione degli odori. Seguendo con cura questi tre step, potremmo garantire salute e benessere alle nostre piccole piante.

Come determinare l’illuminazione nella growroom.

Tornando alla nostra ipotetica grow room di 4x8x10, dovremo per prima cosa calcolare la nostra superficie di lavoro che sarà fondamentale per determinare quante lampade e quale ventilazione sarà sufficiente per ottenere l'ambiente perfetto.

  •  Quindi la nostra superficie di lavoro sarà di 4x8 = 32m°2.

La potenza delle lampade HID varia generalmente dai 400 W, 600W e 1000W. Questa tipologia di lampada è nota come ad alogenuro metallico. Un nome che fa riferimento principalmente alla sua composizione chimica. Queste luci, ad alta potenza e con un'eccellente riproduzione di colori, vengono generate facendo passare un arco elettrico attraverso un mix di gas (argon, mercurio, ioduro e bromuro di diversi metalli). Questo mix regola la naturalezza della luce prodotta potendo variare la temperatura del colore e la sua intensità. Le lampade HID nel mercato sono considerate tra le più economiche; sono inoltre facili da usare e non comportano grandi installazioni che aumenterebbe ulteriormente i costi. La loro efficienza indoor è più che garantita purché vengano seguite le indicazioni della casa produttrice. Capire quale sia la potenza indicata da impiegare nella  coltivazione dipenderà fondamentalmente dalla quantità di piante e dal wattaggio energetico che vogliamo impiegare.

Detto questo, il principale inconveniente di queste tipologie di lampade, riguarda il fatto che non vengono attaccate direttamente alle prese standard, ma è necessario avere un alimentatore energetico. Questo apparecchio serve per mantenere limitare e mantenere stabile l'intensità della corrente. l'impiego del sistema di illuminazione sarà utile per replicare, le varie fasi del ciclo vitale dela pianta notte/giorno, e gli spettri luminosi caratteristici dei periodi primaverili e autunnali. Grazie alla loro composizione, sono più potenti nello spettro luminoso azzurro rispetto che a quello rosso, e per questo rappresentano la migliore opzione affinché le nostre piante ricevano il giusto fabbisogni di luce durante la fase vegetativa. In questa fase, i fusti, i rami e le foglie crescono e si sviluppano, vi è possibilità di agire con potature e manutenzione, cosicché grazie allo spettro azzurro della lampada venga facilitato il processo di fotosintesi al fine di produrre piante molto rigogliose.

La durata della vita media di un alogenuro metallico è di circa 10000 ore quindi oltre 400 giorni di attività. Inoltre, il suo basso costo non comporterà un grande investimento nel momento della sostituzione, dato che si possono trovare (nonostante il prezzo dipenda sempre dal wattaggio) dai 20 euro in su. Approssimativamente all’interno di una growroom, ogni metro quadro sarà illuminato da circa 40w di potenza; quindi, la nostra illuminazione finale sarà determinata dalla moltiplicazione dei metri quadri della superficie per i 40w.

  • 32mq x 40w = 1280W

E questi 1280W sarà l’illuminazione totale necessaria per rendere produttivo il nostro spazio prescelto. Una volta ottenuto questo dato, sarà quindi necessario scegliere tra 3 lampade da 400W (400x3=1200), oppure con due lampade da 600W (600x2= 1200watt) che verranno disposte a giusta distanza nella growroom.

Sistema di ventilazione.

Il secondo step consiste nel collegare alle luci HID un sistema di ventilazione costituito da tubi e ventole connessi direttamente alle lampade, permettendo di ottenere un sistema di controllo della temperatura integrato alle luci, il che semplificherà il ricircolo d’aria calda generata dal riscaldamento dei bulbi. Per scegliere la giusta ventilazione bisogna calcolare il diametro e la potenza della ventola di immissione che convenzionalmente chiameremo Ventola A. Essa deve corrispondere alla giusta dimensione per estrarre in tempo utile i giusti m cubi di aria calda prodotta dall’impianto.

La dimensione della ventola di immissione (ventola A) dovrebbe oscillare tra i 0.2 e i 0.3 piedi cubi al minuto (CFM) x watt delle luci. CFM sta per piedi cubi al minuto.

Il valore della ventola è espressa in CFM che ci indica il volume d’aria che le ventole possono muovere nel tempo, se il CFM cresce, di conseguenza sale la grandezza del bocchettone della ventola ed aumenta la capacità d’aria che essa può muovere per raffreddare la growroom.  Anche in questo caso il dato importante per calcolare il sistema di raffreddamento è il wattaggio impiegato nelle lampade.

L’equazione per la Ventola A sarà dunque:

  • 600 + 600= 1200watt
  • 1200 x 0.2 = 240 CFM
  • 1200 x 0.3= 360 CFM

Questi risultati rappresentano la giusta oscillazione delle ventole per garantire la miglior efficienza possibile in termini di immissione d’aria. Solitamente le ventole hanno una dimensione di:

  • 4 pollici (100mm);
  • 6 pollici (150mm);
  • 8 pollici (200mm)

La domanda che sorge spontanea è come scegliere la dimensione giusta della ventola?

  • con 4 pollici abbiamo 175 cfm;
  • con 6 pollici abbiamo 450 cfm
  • con 8 pollici abbiamo 750 cfm.

Quindi guardando alla nostra equazione di calcolo dal range della ventola A ( 240 e 360 CFM ) possiamo scegliere la giusta dimensione, ovvero quella da 6 pollici, poiché essa riuscirà a coprire il giusto range di potenza per l'immissione dell'aria. Di conseguenza tutti i componenti dell'impianto di areazione ( bocchettoni e tubi di giunzione) devono corrispondere alla medesima dimensione.

Lo step finale.

Lo step finale è quello di determinare la ventola di scarico, che chiameremo convenzionalmente Ventola B, e collegare il sistema di controllo degli odori che ricordiamo essere composto da filtro ai carboni attivi ed erogatore di ozono. Per chi ancora non lo sapesse, i filtri ai carboni attivi sono progettati per rimuovere gli agenti contaminanti dall’aria.

Una volta collegati ad un impianto di scarico dell’aria, assorbono  i terpeni rilasciati dalle vostre piante di cannabis, odori di vegetazione e l'anidride carbonica prodotta, purificando l’aria che fuoriesce dalla vostra grow room. Il carbone ha un’alta densità (un solo grammo di carbone attivo ha una superficie di 3.000m²) e, di conseguenza, i filtri ai carboni attivi sono molto efficaci nel trattare l’odore di una grow room di cannabis. La ventola di scarico dell’aria esausta connessa con il filtro a carboni attivi e  al sistema di iniezione di ozono è posta sul lato superiore della grow room poiché l’aria impoverita e calda tenderà a salire verso l’alto. La ventola B spingerà attraverso il filtro a carboni che con l’azione del rilascio filtrerà e tratterà gli odori nell’aria prima che essa esca fuori e attiri l’attenzione di soggetti indesiderati.

I ventilatori oscillanti costituiscono un altro elemento fondamentale e spesso sottovalutato del loop di areazione. Sebbene possano sembrare banali ed economici, i ventilatori installati in posizioni strategiche possono dare un flusso d’aria efficiente intorno alle piante. Non servirà solo a muovere l'aria tra i rami per rafforzarli, ma aiuterà anche a prevenire l’accumulo di aria stagnante intorno al vostro spazio, riducendo il rischio che parassiti, muffe e funghi rovinino il vostro raccolto. In questo ciclo continuo si andrà a creare della pressione all’interno della growroom, una sorta di sottovuoto che  tenderà a risucchiare l’aria verso dentro creando una pressione negativa e una pressurizzazione interna.

L' effetto che viene a crearsi starebbe ad indicare che il volume dell'aria espulsa è superiore a quella immessa, il che faciliterà un maggior controllo e stabilità di temperatura, umidità e CO₂ all'interno della coltura e la riduzione al minimo di odori particolari emessi soprattutto in fioritura delle vostre piante. Ma per ovviare a questo problema bisognerà installare un filtro HEPA che permetterà di filtrare l'aria esterna in entrata carica di CO2 da eventuali agenti patogeni esterni.(che ricordiamo essere importantissima per le fasi della fotosintesi fogliare) e quindi di contrastare l'effetto di sottovuoto. 

La ventola B di espulsione ha tre principali benefici per il nostro ambiente:

  • Permette il passaggio di co2 dall’esterno all’interno della room;
  • controllo degli odori dell’aria esausta;
  • controllo sulla temperatura.

Il sistema di areazione così descritto (Ventola A, Ventola B, Filtro ai carboni attivi e filtro Hepa) è quello che tecnicamente viene definito come open loop ventilation system ovvero, un sistema di scambio di aria bidirezionale che va dalla room verso l’esterno, facendo uscire l’aria esausta, e dall’esterno verso l’interno, introducendo le giuste quantità di anidride carbonica per il migliorare lo sviluppo delle piante.

È consigliabile programmare il processo di areazione della room almeno ogni 5 o 10 minuti, questo vuol dire che in 5/10 minuti tutto il volume di aria esausta sarà ricambiato.

La ventola B è relazionata all’ HxLxP della grow room diviso 5/10 minuti:

quindi 4x8x10 = 320 piedi cubici di aria, che dividendo per 10 e poi per 5 otteniamo due valori che sono 32 CFM e 64 CFM che corrispondono alla giusta portata della ventola di scarico.

La grandezza di quest’ultima deve essere relazionata alla grandezza della ventola A, dunque abbiamo bisogno di una ventola di 6 pollici, ma che muovendo un quantitativo d’aria superiore rispetto al necessario sarà opportuno collegarla ad un pannello di sistema esterno variabile che permette di modificare la portata della ventola di estrazione a intervalli regolari. Al controller possono essere collegati tutti gli elementi del percorso dell'open loop ventilation (ozono, filtro a carboni, ventola di immissione e di scarico) permettendone una migliore gestione.

In conclusione.

I componenti appena elencati saranno utili per poter assemblare e comporre spazi dedicati alla coltivazione tra le vostre mura domestiche sia di grandi dimensioni (growroom) sia all’interno di uno spazio più ridotto (growbox) in modo del tutto discreto. La luce, il passaggio dell’aria e il controllo della temperatura permettono di ricreare e simulare le condizioni necessarie utili per la crescita di vegetali, permettendoci di intervenire manualmente nel momento in cui dovesse verificarsi un problema del circolo produttivo. Inoltre, collegando tutti gli strumenti a pannelli digitali di controllo è possibile monitorare lo status della coltivazione e dell’ambiente interno. Ricordiamo che nel corso della propria vita, la pianta andrà in contro a diversi stadi, germinazione, vegetativa e fioritura. Tutte queste fasi necessitano di accorgimenti particolari come, per esempio, temperature e umidità differenti, da un massimo di 90% in fase di germinazione, ad un 70% in fase di fioritura; le ore di luce dovranno cambiare in base alla crescita, dalle 18/6 alle 16/8 ore di luce e buio. Ma con questa piccola guida e i particolari accorgimenti potrete ottenere uno spazio di crescita ottimale per la produzione dei fiori con risultati soddisfacenti anche in termini di qualità.

Fonti.

Grow with jane.com

biogardening.it

handycare.it

youtube.com

foglie d'erba

Zoe's seeds

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