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laurea in cannabis

Il business della Cannabis sta attraversando un periodo di forte crescita e l’onda della legalizzazione che sta attraversando gli Stati Uniti ed altre parti del mondo sembra ormai inarrestabile.

Negli USA, molti Stati inclusa la capitale, Washington DC, hanno legalizzato la cannabis ricreativa e più di metà degli Stati hanno dato il via libera alla possibilità di poter usufruire di cannabis terapeutica, e quasi tutti gli Stati permettono l'uso del Cannabidiolo CBD noto per le sue proprietà antiinfiammatorie ed anti-ansiolitiche.

 

La prima laurea che si può conseguire in ambito cannabico è offerta dal Colorado, Il corso di laurea si focalizza in due aree principali riguardanti la cannabis: prodotti naturali e chimica analitica della cannabis. Il corso di laurea, lungo quattro anni, nasce dall’esigenza di cogliere le opportunità che la graduale legalizzazione delle droghe leggere prende il sopravvento nei territori oltreoceano. Il percorso dei prodotti naturali si concentra maggiormente sul lato della biologia della cannabis con gli studenti che integreranno corsi in neurobiologia, biochimica e genetica e lavorano in laboratorio per conoscere la genetica della cannabis. Lo studio della chimica analitica invece, consentirà agli studenti di concentrarsi maggiormente sul lavoro con composti chimici, studiando come determinare quale tipo di cannabinoidi ci sono in un prodotto e in che quantità.

David Lehmpuhl, rettore della Colorado State University, spiega la serietà e la professionalità dell’indirizzo di laurea, infatti, il percorso universitario è molto rigoroso e prevede corsi di chimica, matematica e biologia avanzata. L’università Pueblo (Colorado) è già sede di un centro di studi incentrato sulla cannabis finanziato dallo Stato, il Rettore sostiene che il nuovo corso preparerà gli studenti facendoli familiarizzare con laboratori professionali dove potranno approfondire l’estrazione dei principi attivi della pianta, l’analisi del suolo e gli effetti della sostanza sul corpo umano. Gli studenti lavoreranno in laboratori, ma non con prodotti contenenti alti livelli di THC ed il laboratorio sarà autorizzato a coltivare canapa industriale e gli studenti potrebbero lavorare con CBD (clicca qui).

«Abbiamo osservato l’industria, il settore nel suo complesso e quello di cui hanno bisogno gli studenti per trovare lavoro. […] Ci sono un sacco di soldi da fare in quest’area, che chiede sempre più lavoratori»

Il college del Colorado non è l’unico pioniere di questo nuovo programma sperimentale, infatti, da quando le battaglie per la legalizzazione hanno iniziato ad influenzare il dibattito politico e portato a riforme importanti, altre università hanno tentato di inserire corsi per inserire giovani risorse nel business del futuro.

La Oaksterdam University, fondata nel 2007, conta 30.000 laureati distribuiti in oltre 30 paesi, possiede dispensari di cannabis, studi medici per l’assistenza ai pazienti, headshop e addirittura il suo museo dedicato alla cannabis, oltre che centro di formazione, può essere considerato anche centro di attivismo a 360 gradi. Il nome è la crasi tra Oakland e Amsterdam, dispone di corsi ben strutturati che preparano gli studenti a diventare professionisti di successo nel settore della cannabis. I corsi del college non includono solo i classici corsi di agricoltura o di economia offerti in una semplice università: l’industria legale della cannabis, infatti, ha molte più sfumature ed è notevolmente più volubile rispetto alle linee di studi di lunga data. Mentre l’industria continua il suo percorso evolutivo, il college va incontro a cambiamenti, con la predisposizione di corsi online a partire dal 2019 permettendole di poter essere frequentata da chiunque. Docenti e corsi tengono il passo con le leggi federali americane in evoluzione, i regolamenti locali, gli sviluppi finanziari, le tecniche di marketing, le tendenze di coltivazione, la scienza della cannabis e le realtà aziendali in aule semestrali virtuali collaborative o corsi di autoapprendimento.

Un’altra possibilità di guadagnarsi qualche qualifica nel business è rappresentata dalle istituzioni private specializzate in un settore come la Trichome Institute, dove gli studenti imparano a identificare e classificare diversi ceppi per poi consigliarli e descriverli come si fa con il vino. Oltre ad assistere a conferenze e lezioni teoriche a cura di esperti, questi sommelier della cannabis dissezionano campioni di cannabis in laboratorio per imparare a distinguere le diverse varietà. (clicca qui)
La California, uno degli stati più avanzati in materia di legalizzazione della cannabis, sia medicinale che ricreativa dispone della Sonoma State University che propongono diverse alternative con tematiche che spaziano dalla genetica all'industria che si è creata attorno alla pianta. L'università del Vermont o quella di Denver, invece, si sono incentrati sui seminari, proponendo titoli tanto interessanti quanto Pianificazione fiscale per rivenditori di cannabis o Rappresentanza di clienti nell'industria della cannabis.


La rinomata Harvard e altre istituzioni nate sulla scia delle nuove esigenze del settore, quali il Cannabis College o la THC University, avevano già introdotto svariate lauree incentrate principalmente sul nuovo contesto normativo ed economico in cui fioriscono le imprese di cannabis. la Northern Michigan University ha lanciato un corso di laurea su scienza e business della coltivazione di cannabis, la Cornell University di New York, l’Università del Maryland e la McGill di Montreal, in Canada, offrono corsi specifici, certificati, e corsi di laurea con specifici focus. Il corso che si svolge alla Northern Michigan University è il primo ad inserire la parola cannabis nel nome, questa scelta sembra aver giocato un ruolo importante poiché ha destato notevole interesse da parte dei media e degli aspiranti studenti. Il programma avrà due possibili indirizzi: “prodotti naturali” pone una maggiore enfasi sulla biologia, mentre “analisi” è più focalizzata sulla chimica. In America in cui sono oramai 29 gli Stati in cui è stato legalizzato l’utilizzo della marijuana a scopo medico, mentre in otto è possibile farne uso anche a fini ricreativi, la sensazione è che questo tipo di conoscenze sarà sempre più richiesto dalle aziende private e pubbliche.

I corsi in italia

In Italia, alcune università hanno cercato di muovere un piccolo passo per andare in contro a questo spirito di adattamento del mercato, per esempio, la facoltà di Scienze politiche, sociologia e comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma che ha lanciato da fine ottobre 2019 un laboratorio intitolato “Analisi socio-economica del mercato della cannabis” che andrà ad inserirsi nel corso di laurea magistrale in scienze sociali applicate. L’animatore del progetto è Marco Rossi, professore di Economia politica e tra i più attivi ricercatori italiani sui modelli economici legati al mercato della marijuana. Oppure all’università degli Studi di Padova, uno dei master ospitati dal Dipartimento di Neuroscienze prevede attività di ricerca finalizzata all’uso della cannabis sativa in ambiti farmaceutici, medicinali, agroindustriali e alimentari, e ha un costo di circa 2.000 euro. Il corso di perfezionamento è aperto fino a un massimo di 40 partecipanti e come descritto dal bando, presenta diversi sbocchi occupazionali che permetteranno di acquisire le competenze necessarie per la gestione clinica e farmacologica della Cannabis sativa L. e dei suoi derivati. Il corso in questione completa le figure professionali sanitarie italiane (medici, farmacisti, infermieri, biologi, psicologi, ecc.), colmando una lacuna specifica di conoscenza, e permette a queste un apprendimento di tipo interdisciplinare.

In fine anche il dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Milano istituisce un corso di perfezionamento che si articola in quarantadue ore di didattica frontale e 4 ore di laboratori, dove verranno analizzati gli aspetti agro-alimentari, normativi, preparatori, analitici e aspetti clinici sulla cannabis. Via via che si demoliscono le barriere legali che limitano l'uso della cannabis si va in contro ad un aumento del numero di imprese che provano a farsi spazio nel settore, accresce anche la richiesta di professionisti incaricati non solo di decifrare le proprietà della pianta, ma anche di verificare l'osservanza delle norme stabilite dalle autorità (come accennato nell’articolo delle posizioni lavorative nell’ambito cannabico).

Storicamente parlando, negli anni Quaranta del Novecento l’Italia era il secondo maggior produttore mondiale di canapa di qualità dopo l’Unione Sovietica, prima che il trattamento come stupefacente avesse il sopravvento e spingesse le autorità a sospenderne la coltivazione. Da qualche anno la cannabis è stata riscoperta. I terreni coltivati nel giro di cinque anni sono aumentati di dieci volte, riporta la Coldiretti, con un giro d’affari che tuttavia non supera i 40 milioni di euro. Una valutazione più realistica a livello europeo è quella dell’Associazione europea canapa industriale (Eiha), secondo la quale sul mercato europeo il valore del Cbd per uso farmaceutico è attualmente di circa due miliardi. Le aziende agricole italiane forniscono i corsi più vari per apprendere l’arte della coltivazione della cannabis industriale.

Reezo academy è il primo corso di orientamento professionale, totalmente gratuito, dedicato alla filiera della Canapa e dei suoi derivati. Organizzato da una cooperativa sociale attiva a Bologna e specializzata nella progettazione e produzione di progetti innovativi in ambito formativo e culturale, insieme ad Enecta, azienda del settore attiva dal 2013. è un corso di 140 ore riservato a massimo 15 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 30 anni che vogliono approfondire nuovi modelli produttivi ad alto impatto ambientale: la filiera di produzione, trasformazione e commercializzazione della canapa e dei suoi derivati. Per la partecipazione al corso non sono richieste esperienze di studi o professionali particolari, bensì, basta essere interessati alla sostenibilità, all'agricoltura o anche, come si vedrà dal programma, alla comunicazione e all'organizzazione di eventi. Reezo accademy è il primo corso completamente gratuito che offre una visione ampia e sistemica del settore. Offre un modello di formazione innovativa dove le competenze spaziano dalla botanica al marketing, dalla creatività alla strategia di impresa e alla legislazione vigente, per connettersi in un viaggio di ricerca e sperimentazione sul campo, che accompagnerà i partecipanti fino alla realizzazione di un progetto pubblico dedicato alla ricerca di soluzioni innovative per il benessere individuale, sociale e urbano.

La legalizzazione delle droghe leggere sembra ancora lontanissima in Italia, dove continua a persistere un’atmosfera politica d’altri tempi. In Italia, come sappiamo, è illegale lo spaccio (anche a titolo gratuito) della cannabis, ma non il possesso per uso personale, il quale costituisce solo un illecito amministrativo punibile con sanzione pecuniaria, ma che non sporca la fedina penale, a meno che non si vada in contro ad una recidiva. Per determinare se il possesso sia a fini personali o per cessione a terzi il giudice valuta ogni singolo caso tenendo in considerazione criteri come quantità, presenza di denaro contante e strumenti atti al dosaggio e confezionamento della sostanza.


Nonostante le varie realtà (come associazioni, aziende agricole, e brand commerciali) che offrono corsi di formazione in Italia, bisogna discernere tra corsi validi e non validi. Personalmente abbiamo avuto modo di assistere a diversi incontri organizzati non rimanendo completamente soddisfatti della prospettiva che quest’ultimi potessero offrire, si rivela spesso un tentativo, da parte delle aziende, di guadagnare denaro facile, senza trasmettere effettivamente le competenze promesse. Sentiamo di consigliare di approfondire i corsi in Italia se non per puro interesse personale della coltivazione della cannabis, ma se siete realmente intenzionati ad entrare nel settore come professionisti, vi consigliamo di rivolgervi alle Accademy estere, soprattutto in territorio americano dove è possibile sperimentare ed avere a che fare con genetiche di cannabis dalla ricca percentuale di Thc.

Attenzione però! A meno che non vogliate frequentare un corso online (facilmente reperibile sul web) , l’unico modo per andare a studiare in università come la Oaksterdam University, è necessario il visto da turista, poiché non essendo un mercato uniforme a livello globale, il governo degli stati uniti non riconosce valido l’indirizzo di studi se si effettua una richiesta di Visa per studenti.


Cosa aspetti? Il mondo è in attesa di giovani promesse per un nuovo settore che ha ancora molto da offrire! Abbiamo pubblicato un articolo con le figure professionali nuove e non, di cui il settore della cannabis ha effettivamente bisogno, dai commercialisti ali grafici, da venditori e tecnici esperti di laboratorio per le estrazioni, da coltivatori professionisti a tester o sommelier, insomma sarai tu il breeder del futuro?

Fonti:

Wired

Liveuniversity

Master aboard

Oakesterdam Univesity

PureCBD

Thricome Istitute

Federcanapa

Canapaindustriale

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