la lapide del referendum

Siamo giunti all’epilogo, il referendum abrogativo per la cannabis legale è stato bocciato dalla Corte costituzionale.

Abbiamo cercato di tenervi aggiornati fin dal primo momento sull’evoluzione del percorso del referendum con la speranza che alla fine di tutta questa storia saremmo andati a votare felici e contenti, ma oggi siamo qui per darvi la triste notizia.

Era un po’ che non se ne parlava, eppure eccoci qui, di nuovo nella totale confusione.

Certo, non è che i giorni precedenti siano stati più chiari e tranquilli, ma qualche giorno fa, stando alle fonti online, è stato approvato un vecchio decreto precedentemente sospeso per via delle proteste degli operatori di settore, mirato a inserire la canapa tra le piante officinali.

E il referendum per la coltivazione di cannabis che fine ha fatto?

Vi abbiamo già descritto a grandi linee cosa prevedesse il referendum abrogativo sulla cannabis.Oggi siamo qui per aggiornarvi sul percorso referendario.

la bandiera del lussemburgo con una foglia

Continua la progressiva ed inarrestabile avanzata dell’onda verde della legalizzazione della cannabis a scopi ricreativi e terapeutici.

L’elenco si allunga e questa volta tocca al Lussemburgo.

il logo del cannabusiness

Quanti di voi non hanno mai pensato di poter avviare un business pertinente al mondo della cannabis?

La legge del 2 dicembre 2016 n. 242 strutturata per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa, considera quest’ultima come pianta agricola e industriale, e ne regola la coltivazione e l’utilizzo.

l'immagine rappresenta una mappa

Visto che in queste settimane se sta discutendo tantissimo per via del referendum abrogativo in favore della coltivazione per uso personale e dell’adozione del testo base per la legalizzazione

approfondiremo le modalità in cui in paesi precursori come Olanda, Spagna e i più recenti Canada e Stati uniti, abbiano organizzato nel complesso il proprio mercato di cannabis legale.

il logo del cannabis referendum

È troppo tempo ormai che appassionati ed estimatori della cannabis, vivono nell’ombra.

Bisogna sempre guardarsi le spalle nel momento in cui si accende un joint e ancor di più quando si ha a disposizione dello spazio allestito per il growing. Qualunque sia la tua posizione abbiamo novità per te!

l'immagine rappresenta lobbisti che discutono sulla cannabis

In ogni articolo pro-cannabis avrete sicuramente letto la parola “legalizzazione” ma bisogna rendersi conto che questo processo non può avvenire solo per una decisione politica o civile

ma visto che “la pianta della canapa è come il maiale, non si butta via nulla”, con il quale quindi, si potrebbero sostituire molti prodotti, spesso inquinanti, utilizzati attualmente nella nostra sfera quotidiana, con prodotti derivanti dalla pianta di canapa.

Ormai anche nel mondo dello spettacolo, la cannabis sta diventando un fenomeno diffuso, i supporter della causa sono ovunque;

Fatto sta che l’amore verso una pianta così speciale e importante come la cannabis ha permesso a numerose star del cinema e non solo, di venire allo scoperto, di rivelarsi al pubblico e rivestire i panni di sostenitori in favore della liberalizzazione della pianta.

Chefachauen è una città del Rif, nel Marocco

La lista degli stati interessati alla legalizzazione della cannabis a scopo medico diventa sempre più lunga includendo anche il Marocco!

Chi di noi, appassionati del mondo della cannabis, non ha mai sentito parlare di questo Stato e del suo prodotto più famoso?

Dettaglio della bandiera messicana con una pianta di marijuana sullo sfondo

L’inarrestabile onda della legalizzazione è giunta in Messico! Darà una svolta significativa ad un Paese segnato dal traffico degli stupefacenti.

Il testo della regolamentazione è stato approvato con 316 voti a favore, 129 contrari e 23 astensioni portando così il Messico ad essere la new entry nella lista della legalizzazione, e tra l’altro è uno dei più popolosi al mondo ad autorizzare la coltivazione, la vendita e l’uso di Cannabis.

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