Ormai anche nel mondo dello spettacolo, la cannabis sta diventando un fenomeno diffuso, i supporter della causa sono ovunque;

Fatto sta che l’amore verso una pianta così speciale e importante come la cannabis ha permesso a numerose star del cinema e non solo, di venire allo scoperto, di rivelarsi al pubblico e rivestire i panni di sostenitori in favore della liberalizzazione della pianta.

A volte manifestano per tematiche legate alla sostenibilità ambientale (leggi l’articolo qui) e a volte, arrivano a scontrarsi con il proibizionismo facendo leva sui diritti dei consumatori. Oggi i cannabinoidi sono sempre più socialmente accettati dalla maggior parte degli individui, che da parte loro, imparano a riconoscerla come una sostanza sicura, utilizzata in ambito ricreativo e per l’applicazione medica. In seguito alla legalizzazione in alcuni stati Americani e in Canada, numerose celebrità e noti imprenditori, hanno dichiarato di essere favorevoli all’ uso della sostanza, investendo ingenti somme di denaro all’interno del mercato stesso.

La cannabis e il Rap

Snoop Dogg, a.k.a. Calvin Cordozar Broadus Jr., è nato nel 1971 a Long Beach in California. Sin da giovanissimo il rapper mostra una forte passione per la cannabis e la musica. Nonostante la ricchezza e la fama internazionale, l’artista ha avuto una vita tutt’altro che serena. il suo primo spinello di erba è stato tra gli 8 e i 9 anni, ed inoltre ha dichiarato di aver fatto il pusher dei compagni di liceo, tra cui la famosissima Cameron Diaz.


Il rapper non ha mai nascosto di fare uso di erba. Sono numerose le interviste e le apparizioni televisive in cui si è presentato fumando uno spinello, a volte condividendolo con altre celebrità. Pare che fosse sotto effetto anche il giorno in cui incontrò il presidente Obama alla Casa Bianca. Snoop dog ha inoltre raccontato che fumò il suo primo blunt con Tupac dopo una tesissima battaglia di freestyle. Fu grazie a quel momento di scambio e di condivisione della Marijuana che i due riuscirono a mettere da parte le rivalità e divennero buoni amici. Il rapper non è solo grandissimo consumatore, ma nel 2015 ha investito nella piattaforma virtuale Merryjane che attraverso video, musica, foto e notizie vuole diffondere la cultura della pianta. Nello stesso anno ha lanciato il suo brand di ganja di lusso Leafs by Snoop. L’altissima qualità dei prodotti si rispecchia perfettamente nel packaging elegantissimo. Attualmente Il catalogo offre una scelta davvero ampia delle migliori varietà di oli, fiori e edibili. Non mancano nemmeno i vari edibles (vedi qui) al THC e tra i vari prodotti disponibili uno dei più curiosi è sicuramente il cioccolato alla cannabis dal design minimal e raffinato.

Altra icona contemporanea è Wiz Khalifa, noto rapper americano associato a due concetti principali, ovvero quello della musica hip-hop e quello della cannabis. Per la generazione attuale appassionata di rap, Wiz Khalifa è un vero e proprio simbolo della ganja, proprio come il vecchio Snoop. Il nome di battesimo del rapper è Cameron Jibril Thomaz, Wiz Khalifa è nato a Minot, in Nord Dakota.  La cannabis è sempre stata una parte integrate della vita e dell'immagine pubblica di Wiz Khalifa. Molte delle sue opere contengono allusioni e riferimenti al consumo. Oggi, l'artista ha fatto ibridare una sua varietà personale, ideata da lui stesso. La “Khalifa Kush” nota anche come “Wiz Khalifa OG” è una varietà ibrida, che possiede una reputazione quasi leggendaria tra gli appassionati di cannabis. si sostiene che la “vera” genetica Khalifa Kush non sia disponibile al pubblico. Ma pare che questa mitica varietà, assomigli molto alla celebre OG Kush.

L'ex presidente degli Stati Uniti

Ma nonostante la propensione alla legalizzazione della Maria, alcuni Veri Important People, restano più discreti rispetto a stelle come Snoop Dogg o Wiz Khalifa. Fra questi, degno di nota è sicuramente l’ex presidente degli Stati Uniti d’America, Barak Obama. In alcune interviste riguardo il suo passato ha dichiarato di essere stato consumatore d'erba. Infatti, Obama fu uno consumatore abituale mentre frequentava la scuola superiore nelle Hawaii. Oggi, (forse) Obama potrebbe non consumare più cannabis ma, rimane tollerante e permissivo nella sua possessione ed uso. Durante il suo duplice mandato, per perdonare gli individui incarcerati con accuse riguardanti droghe leggere, supporta il trattamento della cannabis in modo equivalente alle sigarette ed alcolici. In una parte della sua intervista di uscita nel 2016, Obama sperava, pur non promuovendo l'abuso delle sostanze, che il governo trattasse l'uso delle droghe come un problema di salute pubblica e non come un crimine. Alla rivista Rolling Stone dichiarava di considerava la marijuana meno pericolosa dell’alcol, almeno in termini di impatto sul singolo individuo.


«credo che trattare l’uso della marijuana come una questione di salute pubblica, così come facciamo per il tabacco o per gli alcolici, è il modo più intelligente per affrontarla […] la mia convinzione è che bisogna scoraggiare l’abuso di ogni sostanza: non sono uno che crede che la legalizzazione sia una panacea».


Durante l’election day, in alcuni stati non si è votato solo per il nuovo presidente, ma anche per alcuni referendum sul tema della cannabis. Florida e Arkansas hanno deciso di legalizzarla per uso medico; California, Massachusetts, Nevada hanno legalizzato solo l’uso ricreativo. (leggi qui) L’impiego della marijuana sarà comunque limitato come quello dell’alcol: vietato ai minori di 21 anni, proibito in gran parte degli spazi pubblici e tassato. Il problema su cui insiste Obama è però l’eterogeneità legislativa sull’argomento.

Hugh Hefner, tra play boy e Cannabis

Hugh Hefner, padre fondatore della celebre rivista erotica Playboy, è famoso per le sue innumerevoli foto al fianco di donne sensuali vestite da "conigliette". La vita di Hefner presenta anche degli aspetti meno noti. Il magnate è stato un fervido sostenitore dei diritti citati nel primo emendamento, e le sue controverse attività hanno favorito l'abbattimento dei tabù relativi al sesso. Hefner ha svolto anche un ruolo importante nella legalizzazione della cannabis, contribuendo all'istituzione della National Organization for the Reform of Marijuana Laws, nota anche come NORML, e donando grosse somme di denaro per questa causa. Tra gli obiettivi dell’organizzazione non rientra solo la lotta contro il proibizionismo, ma anche la difesa di tutti i soggetti perseguiti per via del loro utilizzo di marijuana o della sua commercializzazione offrendo servizi legali di supporto. Essa da un lato fa pressione sui player che operano nel mondo della legislazione, dall’altro, invece, funge da punto di riferimento per la diffusione di informazioni. Il fondatore di NORML ha ottenuto un finanziamento da parte della Playboy Foundation di Hugh Hefner la quale somma ha permesso all’organizzazione di cominciare la sua attività nell’ambito no-profit. Il sostegno dell’imprenditore è stato fondamentale per l’organizzazione, che è diventata la primissima lobby organizzativa a favore della cannabis. Il finanziamento in questione rappresenta uno dei principali motivi della lunga vita di NORML. L’organizzazione è stata fondata anche su impulso di una svolta normativa nell’ambito delle sostanze controllate.

 Morgan Freeman

Morgan Freeman, attore conosciuto per le sue qualità e la particolarità del timbro vocale, ha accompagnato la narrazione di numerosi film e serie TV. Freeman nasce nel sud degli Stati Uniti il 1° giugno 1937, prima del movimento per i diritti civili. Iniziò a recitare alla tenera età di 9 anni, vincendo un concorso come interprete drammatico a soli 12 anni. Freeman, con la passione per la cannabis è un attivo portavoce a sostegno della legalizzazione della marijuana ed ha anche dichiarato che negli Stati Uniti la cannabis dovrebbe essere legalizzata a livello federale. in un'intervista al Daily Beast ha confessato di fare uso quotidiano e terapeutico della marijuana, dando il suo pieno appoggio alla legalizzazione della sostanza. 

"La mia prima moglie mi hai introdotto all'uso della marijuana molti anni fa. Come la prendo? In qualunque modo: la mangio, la bevo, la fumo, la sniffo".

L’attore, in passato, ha avuto un incidente stradale che gli ha causato danni permanenti al sistema nervoso della mano sinistra. Oggi indossa un guanto di compressione per evitare problemi circolatori.


«La marijuana ha molti usi utili. Ho dolore al braccio e l'unica cosa che è in grado di darmi sollievo è proprio la cannabis […] Dicono anche che la marijuana possa alleviare a tal punto il dolore dei ragazzi con crisi di epilessia, da permettere loro di avere una vita normale. Per questo bisogna dire sì alla legalizzazione su tutta la linea»

Il famosissimo pugile Mike Tyson è stato uno dei più grandi boxeur della storia. Ma non è ricordato solo per questo. Dal carcere ai problemi depressivi e uso di sostanze stupefacenti, Iron Mike ha sempre fatto parlare di sé. l’ex pugile, ora, ha deciso di coltivare la cannabis.  Predisponendo la struttura del suo Mike Tyson Ranch, una fattoria californiana con più di 40 acri di campi seminati di cannabis. La quantità di erba che l’ex pugile sarà in grado di produrre, raggiunge cifre incredibili. Parte del raccolto che finirà direttamente in fumo a kilometro zero per il suo consumo personale, poiché in diverse interviste Tyson ha ammesso di fumare intorno ai cinquantamila dollari di marijuana ogni settimana.

Poco prima che abbandonasse il pugilato, infatti, Mike Tyson era risultato positivo alla marijuana in un test effettuato poco dopo un incontro. L’incontro, vinto inizialmente da Tyson, venne decretato come un nulla di fatto dagli arbitri e generò non poche chiacchiere. L’ex campione progetta di costruire un gigantesco resort tutto a tema marijuana. soprannominandolo “Lollapalooza of cannabis”. Il Lollapalooza è uno tra i più grossi festival musicali del mondo intero. Probabilmente ci vorrà ancora un po' affinché venga realizzato questo sogno, ma nel mentre non rimane con le mani in mano, e continua a pensare in grande.

Gli attori del grande cinema

La vecchia coppia Angelina e Brad Pitt, pare abbia divorziato a causa, tra i diversi problemi, anche del consumo eccessivo di marijuana da parte di Pitt. Egli non è l'unico divo ad amare la cannabis, infatti, ha sempre ammesso di avere fumato un po' troppo negli anni '90. In tempi recenti aveva affermato di avere smesso per amore dei suoi figli, ma le dichiarazioni rilasciate da Angelina Jolie fanno pensare il contrario.

Altro personaggio di rilievo nel mondo del cinema a favore della cannabis è Jim Belushi si definisce "padre, attore, coltivatore". In California, come è noto, il consumo di marijuana a scopo ricreativo è legale dal 2018 e ha deciso di investire nella sua coltivazione in Oregon.
L’attore, sui social condivide foto e progressi della sua nuova attività e invita chi è interessato a seguire il suo account Instagram Belushi's Farm. Una varietà dell'erba da lui coltivata è dedicata ai Blues Brothers e si chiama Baby Blues. Ma se Jim Belushi ha messo su una vera e propria azienda, dove lavora anche suo figlio Jared.

Famoso strafumato di Hollywood, Seth Rogen, ne ha seguito l'esempio. Dopo aver pubblicato su Twitter le foto dei suoi vasi in ceramica, richiesta a gran voce dai fan, ha annunciato con orgoglio che il suo brand di marijuana, Houseplant, sta per sbarcare in California con una quantità di prodotti, che - oltre a diverse varietà di erba (addirittura accompagnate da specifici LP in vinile) - comprenderà portacenere, accendini e perfino lavori in ceramica. Insomma, complice probabilmente il periodo che stiamo vivendo e la voglia di rilassarsi, sembra che gli attori di Hollywood ci abbiano visto lungo e si siano costruiti una possibile e remunerativa alternativa al cinema.

Matthew McConaughey è una star del cinema che in passato è finito nei guai per il consumo di marijuana, pare che la polizia abbia fatto irruzione a casa sua mentre stava fumando cannabis;

La cantante Rihanna, star internazionale,  ha annunciato pubblicamente di consumare troppa cannabis e di voler provare a diminuire il suo consumo personale. La star maniene comunque il suo interesse nel mondo cannabicoe  non ha affatto smesso di promuoverne la cultura. L'artista ha gia avuto problemi con il suo vizio, infatti è stata allontanata in passato da un hotel alle Barbados, dopo aver fumato all'interno della struttura. 

 

In italia invece, Mamma Ornella Muti e la figlia Naike Rivelli posano nude in un campo di canapa pugliese in favore della legalizzazione. Appellandosi a tutti i Vip e cercando di riportare all’attenzione il fenomeno della legalizzazione in alcuni stati americani. Nel post pubblicato:


«la marijuana è super legale e quotata in borsa. Esistono centri medici che si chiamano Healing Centers dove i malati di ogni genere hanno la possibilità di avere prescrizione mediche legali da medici specializzati nelle cure con la cannabis medica. Anche in Italia esiste il Cannabis medical center dove tutto ciò è possibile. Ma l’informazione latita. Io e la mamma abbiamo sposato questa causa e stiamo qui in Salento per aprire l’associazione Ornella Muti Hemp Club: siamo venute a metterci il cuore l’anima e la faccia nella speranza che altri personaggi del mondo dei “vip” si facciano avanti senza paura! Non c’è nulla di più valoroso che sostenere chi ha bisogno».


Con questo post e gli scatti rilasciati sui social, le due protagoniste della vicenda sperano di poter coinvolgere altri vip nella vicenda, non si fa aspettare la risposta di Vasco Rossi a sostegno della campagna di Naike Rivelli per la legalizzazione della cannabis. Non crediamo di vedere nei prossimi giorni altri personaggi del mondo dello spettacolo sposare la causa, ma attraverso la sensibilizzazione e le proposte di legge attualmente in discussione dalle forze di governo, incrociamo le dita e speriamo che la fine del 2021 possa riservarci sorprese.

Fonti

Freeweed

Cannaconnection

Huffingtonpost

Wikipedia

Lumsanews

Quotidiano Puglia

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